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  Politica-Mente [ Libero pensiero e substrati neurali ]
         

				


8 ottobre 2006

IL MAGO OTELMA

Ave, miei seguaci che mi avete votato prima alle primarie, regalando ben 4 milioni di euro al vostro Guru che sono stati spesi bene – fidatevi – e che mi avete votato più convinti che pria alle politiche: a voi mi rivolgo e in verità vi dico che è giunto il momento del Rito.

Il Rito Spirituale che oggi vi propongo serve a far sì che i poveri diventino ricchi, perché io sono il Mago Otelma e tutto vedo e tutto posso.

Per questo Rito servono tre etti di mortadella e tutto ciò che avete nel portafoglio, nel conto in banca e quel che avete nascosto in qualche armadio di casa vostra. Se qualcuno di voi – ahimé – si sta preparando per la pensione, o sta per fallire, o deve andare all’ospedale per un controllo o è in punto di morte, non si preoccupi perché potrà contribuire lautamente al Rito!

Adesso, chi avrà da andare al pronto soccorso e non sarà ricoverato pagherà un bel ticket. Solo i ricchi? Noooo! Anche i poveri! E non mi importa che obiettiate che chi va al pronto soccorso non lo fa per divertimento e che non sa in anticipo se verrà o no ricoverato, ma è semplicemente preoccupato delle sue condizioni di salute. Anche se ha quattro soldi, gli spillerò il ticket perché Otelma ha così deciso di fare, per togliere i privilegi a chi non ne ha diritto.

Il TFR se lo prenderà l’INPS, alla faccia delle libertà recentemente introdotte. Solo ai ricchi? Noooo! Anche ai poveri! Ho detto. Anzi no! Visto che alcuni miei seguaci storcono il naso, forse possiamo rivedere questa decisione.

Chi dichiara fallimento, si sa, lo fa perché è furbo e non vuole pagare le tasse. Non mi importa se tra chi fallisce c’è l’onesto e il veramente povero. Ha da pagare anche lui una sovrattassa, perché così Otelma ha deciso! E poi, si sa, la classe degli autonomi è quella dei padroni! Non mi importa che ci siano persone che non hanno altro che il negozietto per tirare avanti! Se falliscono, ci metto un bel carico a bastoni!

La tassa di successione non la metterò mai. Ricordo quando una persona con tante energie negative, tale Silvio Berlusconi, diceva che io avrei aumentato le tasse e reintrodotto la tassa di successione e io gli tolsi il malocchio dandogli del “delinquente”. Ebbene, Otelma non metterà la tassa di successione. Metterà in compenso la tassa “di donazione in caso di morte”, in modo che chi ha una prima casa di 250 mila euro pagherà al fisco ben 10000 euro (4%) per donarla a suo figlio, più ovviamente la tassa che si pagava prima (366 euro). E non mi importa che qualcuno obietti che il valore di 250 mila euro equivale a un piccolo appartamento di 80 m2 di una casa popolare! Ho detto.

Aumenterò il bollo dell’auto del doppio, in modo che i tanti che oggi pagano 150 euro (sono solo i ricchi? Noooo) nel 2007 pagheranno 300 euro, chi paga 500 euro pagherà 1000 euro e così via! E non solo: aumenterò anche le tasse sul carburante!

Il costo dell’energia va aumentato. Solo per i ricchi? Noooo.....

Le auto aziendali sono un lusso! Quindi l’azienda che le possiede pagherà.

L’aumento delle aliquote parte dai redditi superiori ai 19000 euro lorde (4%)... Rallegratevi, miei Prodi! Con il governo di centrosinistra, adesso anche chi guadagna poco più di 1000 euro al mese (lorde) è un ricco! E pagherà le tasse! Alleluia! Invece, per l’aliquota più alta, quindi per i super-ricchi, l’aliquota rimane invariata. E che volete? il mago Otelma sarà anche mago, ma non ha mica voglia di mettersi contro la grande industria e i poteri forti che lo hanno sempre sostenuto nella sua luminosa carriera, eh!!! Ho detto.

La ricerca scientifica e le opere della Chiesa sono un lusso! Via, allora, il 5 per mille che altro non fa che dare sollievo a quelle associazioni di volontariato, a quei gruppi di ricerca che fanno tanto bene! E’ meglio che sia solamente il mago Otelma a gestire la ricerca scientifica (piazzando solamente i professori seguaci della sua religione). E da cattolico adulto, sinceramente della Chiesa il mago Otelma se ne impipa! Ho detto! Alleluia!

 

Magari qualcuno sarà scontento (giusto qualcuno). Va bene, ne parleremo, ci sederemo ad un tavolo per fare una bella seduta spiritica e così darò l’immagine di fare “concertazione” e nessuno si scandalizzerà quando chiederò per l’ottava volta da giugno la FIDUCIA! Sì, la magia è potente.

Ah dimenticavo: il cuneo fiscale non lo ridurrò del 5%, ma solamente del 2,5%. E la Coop, la gloriosa Coop, continuerà a non pagare le tasse e a fare concorrenza sempre più sleale.

Il Rito, ovviamente, non finisce qui. A meno che i miei seguaci non si sveglino.

Ni.Me.




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28 settembre 2006

POTERE SINISTRO

Il numero di coloro che chiedono un'opposizione dura e tenace contro questo governo tanto goffo quanto liberticida è aumentato alle stelle. Anche chi ha votato Prodi si è ormai accorto che questo governo sta letteralmente paralizzando il Paese solamente perché i suoi componenti sono attaccati alle poltrone come le cozze sugli scogli. Forza Italia adesso dà una nuova opportunità a chi vuole manifestare contro il governo. Non un girotondo (quello lo sanno fare tutti, anche i coglioni) ma un nuovo sito, www.poteresinistro.it, in cui trovare ogni giorno commenti di attacco al governo con la possibilità di girarli via email agli amici, e uno spazio per aggiungere commenti, riflessioni, suggerimenti. Uno strumento, quindi, per fare opposizione.
Con i migliori auguri per Romano, che oggi andrà alla Camera ad imbastire una serie di fandonie sul suo coinvolgimento nel Telecomgate.
Ni.Me.




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27 settembre 2006

PRODI FA TUTTO DA SE'

Su Politica-Mente da un po’ di tempo non ci sono nuovi articoli, perché il mio lavoro in questo periodo è veramente al di fuori della soglia della sostenibilità.

Ho comunque il tempo per una piccolissima e brevissima considerazione. Ho aperto questo blog in seguito all’esito delle ultime elezioni politiche, sull’onda dello stupore per la scelta che avevano fatto gli italiani. Numerosi sono gli articoli da me pubblicati per sottolineare le contraddizioni, le menzogne, le turpitudini di Prodi e Compagni.

Adesso, dopo i recenti fatti (gaffe-Telecom, gaffe-Cina, gaffe-Papa, gaffe-Finanziaria ancora in corso, eccetera), sono convinto che questo servizio di verità sia diventato inutile. Diventare inutile èlo scopo di ogni vero servizio! I fatti parlano da soli e l’inadeguatezza e la debolezza di Prodi stanno venendo a galla, senza bisogno di sottolineature.

Ma dopo che in Iraq e in Afghanistan siamo rimasti, anzi siamo andati pure in Libano; dopo lo scandalo Telecom e la politica dirigista del governo; dopo che Prodi ha richiesto che alla Cina, paese comunista in cui i diritti civili sono calpestati, sia tolto l’embargo delle armi; dopo i continui richiami della UE sulla politica economica del governo; dopo il disinteresse totale per la sicurezza del Papa (“Boh! Ma cosa ne so io! Ma che mi chiedete?! Ci penseranno le sue guardie!”); dopo l’odissea in corso di questa finanziaria liberticida, che toglie fondi a tutti, anche alle scuole che la sinistra tanto ama (quando è all’opposizione), e che non piace ad altri che al ministro-capro espiatorio Padoa Schioppa; dopo......

Dopo tutto questo e tanto altro, chiedo scherzosamente e con un sorriso: ma gli amici che appartengono al “popolo delle grandi primarie” e che hanno votato il grande statista Romano Prodi, non si sentiranno un po’ “coglioni” in questi giorni?
Ni.Me.




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31 agosto 2006

CASSAZIONE & MAGISTRATURA DEMOCRATICA

Prima di tutto dico che se qualcuno vorrà denunciarmi per quello che sto per scrivere, basta che commenti questo post scrivendo la sua email e potrò dargli le mie generalità. La Cassazione ha infatti stabilito che è reato affermare che la magistratura faccia politica, e io sto proprio per dire questa grande verità e spero che altri la sostengano, contro chi sta giocando con l’intelligenza e la dignità degli italiani.

Per farlo, non riporterò il mio pensiero o la mia opinione, bensì un documento che è possibile trovare all’indirizzo web di Magistratura Democratica (http://www.magistraturademocratica.it/chisiamo.php ). Il documento, “Storia di Magistratura Democratica”, è molto lungo e non posso riportarlo qui interamente. Ne consiglio una lettura, mentre qui scrivo solo qualche passaggio particolarmente significativo che sbugiarda completamente la Cassazione. E scusatemi se sto per compiere un reato! Ma in definitiva, sto solo riportando le cose che dicono i magistrati stessi... Leggete e stupitevi.

 

“Che Magistratura Democratica sia stata (sia) la sinistra della magistratura è noto e da sempre rivendicato. Di ciò per altro, per pigrizia o per interesse, si sono spesso fornite [...] letture di comodo, come quella secondo cui l’obiettivo del gruppo sarebbe stato (sarebbe) quello di sostituire la tradizionale egemonia della destra sulla magistratura con una egemonia della sinistra (o, addirittura, dei partiti di sinistra). La realtà è ben diversa e gli obiettivi di MD sono assai più ambiziosi e più profondamente innovativi, legati non a contingenti spostamenti dei rapporti di forza ma a un modo alternativo di concepire la magistratura e la giurisdizione del sistema politico: nella convinzione – recepita dalla Costituzione – che nelle società complesse il potere deve essere controllato e diviso  e che ciò richiede forti contrappesi e una sfera politica che non si esaurisce nei segmenti classici (partiti, parlamento, governo) ma abbraccia anche altri elementi e momenti di policentrismo democratico [...].

L’opzione di sinistra di MD, la sua “scelta di campo”, il suo “sentirsi dalla parte dei soggetti sottoprotetti [...] la sua ricerca di collegamenti con il variegato arcipelago della sinistra sono espliciti. Ma considerare questa opzione come collateralismo politico con i partiti di sinistra, ed in particolare con il PCI (e i suoi eredi) è frutto di superficialità e di strumentalizzazione politica."

 

Ovviamente, il giochino è sempre lo stesso: si dichiarano di sinistra, poi confondono le carte per dichiararsi completamente privi di legami con i partiti, sennonché i dati reali dicono che tantissimi magistrati di MD sono passati dalla magistratura ai partiti di sinistra.

E’ uno scandalo che una sentenza della Cassazione (che comunque non è nuova a queste cose)  dichiari illecito che qualche libero pensatore divulghi ciò che i magistrati stessi si dicono tra loro ma che nascondono ai cittadini italiani!

E adesso, denunciatemi.

Ni.Me.




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31 agosto 2006

Accoglienza romagnola

Questo blog, http://www.ilmiscredente.blogspot.com/, contiene un filmato che testimonia l'accoglienza riservata a Berlusconi al meeting di Rimini. Consiglio frequenti visite a questo interessantissimo blog.
Ni.Me.




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29 agosto 2006

RIMINI – BEIRUT

Il punto centrale della critica all’impegno italiano e dell’ONU in Libano da parte del centrodestra riguarda la poca chiarezza sugli obiettivi e sui mezzi. Critica che non significa affatto che il centrodestra vuole andare a fare la guerra, come Baffino va dicendo sui Tg Mediaset.

Kofi Annan ha affermato che il disarmo di Hezbollah è uno degli obiettivi necessari da raggiungere, e questo compito è stato affidato al Libano. Dunque se questo è uno degli obiettivi sarebbe bene che D’Alema & C. evitassero di sorridere ogni volta che l’opposizione gli ricorda che i suoi amici Hezbollah sono dei terroristi. Anche se i Paesi della forza internazionale non dovessero andare a disarmare direttamente ed attivamente le milizie irregolari, nascondere questo obiettivo e fare affermazioni “Peace and Love” ridicolmente propagandistiche non aiuta affatto il Libano nel suo fondamentale compito. Sarebbe meglio dunque se si affermasse la fermezza nei confronti dei terroristi.

E poi c’è qualcosa di strano... In Iraq non avevamo mandato grandi forze. Niente carrarmati, elicotteri inadeguati... Vi ricordate quando, dopo la morte di un nostro soldato, volevamo mandare gli elicotteri Mangusta, cosa non disse il centrosinistra? Si stracciarono le vesti e andavano dicendo che nei nostri cannoni dovevamo mettere dei fiori...

Oggi, il Governo Prodi si appresta a mandare (anzi, ha già cominciato lo spostamento delle truppe) 2500 soldati, armati di tutto punto, insieme alla nostra portaerei e con tanto di carrarmati. In Iraq, dove per loro stavamo compiendo una missione di guerra, c’erano al massimo alcune camionette.

Solidarietà e orgoglio per i nostri soldati, a cui va tutto il nostro rispetto e la nostra riconoscenza. Ma sarebbe l’ora che Prodi smettesse la sua maschera da curato bonario (o da utile idiota, fate voi) e dicesse chiaramente alla gente che la missione in Libano è pericolosa almeno quanto quella in Iraq, se non di più, visto il dispiegamento di forze. E sarebbe l'ora che chiedesse scusa per tutti gli anni che ha predicato la non-violenza di Stato a sproposito. Non perché la guerra è necessaria, ma semplicemente perché si deve ricordare che l'Italia è andata in Afghanistan e in Iraq per fare la stessa identica cosa che andrà a fare in Libano, e che la guerra di occupazione esisteva solamente nelle parole di un'opposizione irresponsabile, demagogica e inconcludente.

Ni.Me.

 




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28 agosto 2006

BERLUSCONI AL MEETING DI RIMINI

Dopo una brevissima vacanza sulle coste toscane, torniamo riportando di seguito alcuni punti toccati da Berlusconi nel suo acclamatissimo discorso al meeting di Rimini. Nei giorni successivi commenteremo alcuni di questi punti.

Ni.Me.

 

Da ANSA.it (25 agosto 2006)

 

RIMINI - Un autentico bagno di folla ha accolto il presidente di Fi Silvio Berlusconi al suo arrivo al meeting di Cl a Rimini. Una vera e propria folla ha accompagnato Berlusconi con cori da stadio fino all'auditorium dove si tiene l'incontro, e ci sono state anche spinte tra fotografi ed operatori tv. Al suo ingresso la folla era talmente tanta che e' anche caduta una transenna su uno dei laghetti del cortile della Fiera: alcune persone sono cadute in acqua. L'ingresso di Berlusconi nell'auditorium e' stato salutato da un autentica ovazione: trombe e cori da stadio sono proseguiti a lungo, accompagnando tutto il percorso.

"Secondo noi l'Italia deve essere cattolica e degli italiani. La sinistra pensa invece a un'Italia plurietnica" ha detto Berlusconi. "Sono condannato - ha aggiunto - a continuare e ad andare avanti anche per un fatto di orgoglio e storia personale. La metà del Paese mi detesta, l'altra metà mi sostiene e forse mi ama", ha affermato, accolto dai fragorosi applausi delle migliaia dei presenti in sala.

CDL ''La Coalizione di centrodestra faccia un passo avanti: si trasformi in una federazione di partiti'': il leader di Fi lancia questa proposta al Meeting. ''Una federazione - ha spiegato - in cui tutto si decida sulla base di un coefficiente elevato'' di maggioranza. ''Il partito che dice di no, se si raggiunge il coefficiente diverso, deve adeguarsi alle decisioni della maggioranza'', ha concluso.

IMMIGRAZIONE - Berlusconi ha messo in evidenza che gli immigrati nel nostro paese "devono rispettare le nostre regole, le nostre leggi e le tradizioni: è un po' come quando ospitiamo qualcuno in casa nostra". Secondo l'ex premier cinque anni per ottenere la cittadinanza "sono un periodo troppo breve". La cittadinanza va data a chi "dimostrerà di conoscere bene la nostra lingua, la nostra storia e la geografia".

La platea più volte ha interrotto con applausi le parole dell'ex premier. "Sono troppo pochi" sono le parole che alcuni dalla platea hanno gridato non appena è stato chiesto a Berlusconi di dare una sua valutazione sulla proposta della sinistra di concedere la cittadinanza italiana dopo cinque anni.

BIOETICA - "Certi limiti posti alla ricerca scientifica possono portare a strategie efficienti: basta guardare il grande sviluppo sulle ricerche sulle staminali senza ricorrere ad embrioni umani". Lo dice Silvio Belusconi al meeting di Cl. Detto questo Berlusconi ribadisce che "un partito non può possedere o controllare le coscienze dei suoi aderenti": per questo"Fi lascia agli azzurri la libertà di coscienza sui temi di bioetica".

DON GIUSSANI - ''Don Giussani mi disse: ''il destino ti ha fatto diventare l'uomo della provvidenza'' ha detto Berlusconi aprendo il suo intervento. Berlusconi, continuamente interrotto da fortissimi applausi, ha detto un ''grazie commosso per l'accoglienza che mi riservate. La commozione e' il sentimento continuativo che mi prende tutte le volte che ho avuto l'occasione di venire in contatto con Don Giussani e i suoi ragazzi'. E Berlusconi sostiene che Giussani ''ebbe una parte importante nella sua decisione nel '93 di entrare in politica. ''cercai di averlo sempre vicino, mi diede un aiuto importante nella scelta di lasciare tutto cio' che mi piaceva come la mia professione per dedicarmi a qualcosa di completamente diverso come la difesa della liberta''''.

ECONOMIA - "La sinistra ha costruito il falso teorema del declino economico che oggi, improvvisamente, è stato messo da parte: oggi tutti i bambini hanno il latte alla quarta settimana del mese": lo dice Silvio Berlusconi al meeting di Rimini parlando di quelle che a suo parere sono state le cause della sconfitta della Cdl alle Politiche. "Siamo arrivati soltanto al 50% - spiega - perché eravamo al governo in un momento di difficoltà economica, nel quale in tutta l'Europa la regola è stata la vittoria delle opposizioni, con l'unica eccezione del Regno Unito che però non ha l'euro, la moneta che ha determinato la crisi economica che tutti conosciamo".

INTESA-SAN PAOLO - ''E' un'ottima cosa perche' dara' finalmente all'Italia una banca capace di confrontarsi con le altre banche europee''. Berlusconi ha risposto cosi' a chi gli chiedeva un commento alla fusione tra San Paolo e Banca Intesa.

HEZBOLLAH- ''Senza il disarmo di Hezbollah non c'e' soluzione. Non credo che senza disarmare gli Hezbollah si possa trovare soluzione''. Lo ha detto Berlusconi, nel suo intervento al Meeting di Cl.

LIBANO - 'L'Italia dovrebbe inviare in Libano 1.000-1.200 uomini, in proporzione con l'impegno nella Nato e nell'Onu' ha aggiunto. ''Ho avuto una telefonata con Prodi nel giorno in cui e' apparsa la notizia che l'Italia avrebbe mandato 3.000 militari - ha detto Berlusconi -. Mi sembrava incredibile un impegno cosi' elevato sui 15.000 uomini che andranno a formare il contingente. L'Italia partecipa con il 7% alla Nato, con il 5% all'Onu, quindi la nostra partecipazione dovrebbe essere tra i 1.000 e i 1.200 uomini. Ma deve essere chiara la missione: senza il disarmo degli Hezbollah non c'e' una soluzione''.

RONALDO - Comprerete Ronaldo? ''No, assolutamente, partita chiusa'': cosi' Silvio Berlusconi, presidente di Fi e Milan, risponde ai cronisti.




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23 agosto 2006

LA TREGUA FALLIRA’. PER COLPA DEI SOLITI ASSENTI

Che nessuno si azzardi in futuro ad affermare che un eventuale (e probabilissimo) fallimento della tregua tra Israele e Libano sarà colpa di una di queste due parti. Lo so, la mia non è una frase molto "liberale", ma quando ci vuole, ci vuole... L’accordo è stato infatti raggiunto parecchi giorni or sono, Israele e Libano si sono mossi subito di conseguenza (ritiro di Israele e ripresa del controllo del Sud da parte dell’esercito regolare libanese), ma manca ancora l’impegno della comunità internazionale.

Non si è ancora stabilito nulla ed il silenzio dell’Unione Europea è assordante. Ancora non è chiaro l’obiettivo della missione, né le regole di ingaggio dei soldati, né chi sarà al comando (di chi, e per che cosa?). L’unica cosa concreta sono quei 200 soldati mandati allo sbaraglio dalla Grande Francia: un’emerita (mi si consenta) presa per il culo per Israele e per il Libano.

Oggi trapela qualche notizia, pubblicata su “Le Monde”, che non sappiamo se considerare rilevante o meno. Si parla di una forza di interposizione, che non avrà lo scopo di disarmare attivamente Hezbollah, ma che dovrà applicare un’ “autodifesa preventiva” contro ogni possibile attacco. Potrà disarmare chiunque avrà a tiro, ma non potrà compiere ampie azioni di disarmo. Si deve interporre tra le parti creando una zona-cuscinetto, ma se dovessero esserci degli scontri, non potrà interporsi.

Insomma, il solito pasticcio. In simili condizioni non si capisce cosa diavolo si va a fare né per che cosa, eppure quel mostro di intelligenza di nome Prodi ha già dato il suo impegno per il comando. Di chi, e per che cosa? Non importa, ciò che conta è far credere agli italiani che andiamo lì con ulivi e bandiere della pace a calmare gli animi pacificamente, mentre in realtà i nostri soldati andranno (forse) a fare quel che hanno fatto in maniera esemplare in Iraq e in Afghanistan. Le stesse bugie che furono dette per l’intervento in Kosovo.

Il metodo Prodi ha fatto scuola in Europa. Tentennare, dire tanto senza dire niente, parlare di fagioli e di pace. Lasciare morire la verità, la libertà, la pace con tutti i loro martiri.

In queste condizioni, Israele sarà costretta a riprendere la sua guerra contro Hezbollah, e lo farà nelle terribili modalità che ormai conosciamo, perché la prodiana Europa non pensa e non agisce.

Ni.Me.




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19 agosto 2006

IMPEGNI EUROPEI

L’ONU ha finalmente deciso. Il contingente finale da mandare in Libano sarà composto di 15.000 uomini. Hezbollah sarà disarmato? Nì: ci penserà l’esercito libanese, e se non dovesse riuscirci tireremo una monetina.

Malaysia, Nepal e Bangladesh hanno preso un impegno definito dall’ONU “serio”.

Gli Stati Uniti e l’Italia anche.

La Francia si gloria di mandare 200 soldati.

E l’Unione Europea? Beh, la Grande Europa ha ben altro da fare: deve prima pensare alle delibere sulla forma ideale dei prosciutti ben stagionati! Viva l’Europa! Poi, forse e se ne avrà voglia, distrattamente, passerà a discutere di quanto è buono e bello Hezbollah...

Ni.Me.




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17 agosto 2006

ONU NON FAR LA STUPIDA STASERA

Il momento è di quelli che vengono definiti “storici”, in cui ogni decisione seguita dall’azione è determinante. Di fronte alle immagini di D’Alema a braccetto con il deputato di Hezbollah Hussein Haji Hassan, viene da domandarci in quale direzione stiamo andando.

L’ONU è chiamata a stabilire quali caratteristiche dovrà avere la nuova missione in Libano. Se persisteranno le ambiguità presenti oggi, Israele potrebbe pentirsi di aver optato per la via diplomatica piuttosto che per quella militare. Con tutte le conseguenze del caso. Il Libano chiede il ritiro delle truppe israeliane. Israele chiede la creazione di una fascia di sicurezza in cui i “protagonisti” siano gli stessi militari libanesi.

Quella di Israele è dunque un grande segno di fiducia per il suo vicino, che dovrà essere aiutato dall’ONU. A fare che? La pace passa necessariamente per l’immediato disarmo di Hezbollah.

Nelle elezioni libanesi del 2005, Hezbollah ottenne il 10% dei voti. Dunque, anche se la sua presenza è molto forte, non è possibile identificare il Libano con Hezbollah (almeno, non lo era prima della guerra). Ecco quindi che il disarmo di Nasrallah e soci sarà funzionale sia alla sicurezza di Israele che alla completa sovranità del popolo libanese nel proprio territorio.

Sembra che qualcuno voglia mettere in discussione persino questo obiettivo necessario, quando invece l’unico punto su cui si dovrebbe discutere è il modo in cui si dovrà ottenere il disarmo. Dovrà agire l’esercito libanese da solo? Non credo sia possibile. Potremmo però redigere un calendario di chiari obiettivi parziali condivisi da verificare periodicamente e che se non saranno raggiunti dai libanesi entro il termine saranno ottenuti dalle forze ONU presenti nel territorio, senza se e senza ma. Una cosa è certa: qualsiasi risoluzione ONU che non prevedesse la fine delle milizie Hezbollah sarebbe semplicemente nulla, ed un vero rischio per la pace in Medioriente.

Dicevamo di D’Alema. Che ha perso una buona occasione per tacere. Il suo commento sulle conseguenze politiche del conflitto libano-israeliano può anche essere giusto. Ed è probabilmente vero che questo conflitto ha avuto l’effetto immediato di far crescere la popolarità di Hezbollah. Ma D’Alema, fino a prova contraria, è un politico e non un commentatore. Un politico che dice certe cose, magari facendosi fotografare a braccetto con Hassan, non fa altro che legittimare ulteriormente le posizioni estremistiche dei terroristi (ovvero i tentativi di cancellare Israele). Se D’Alema non vuole favorire i terroristi, così come ha già fatto in passato (vedi il caso Oçalan), come minimo faccia le aperture diplomatiche giuste, e non quelle disastrose.

Una spiegazione politica dell’atteggiamento di D’Alema c’è, ed è inquietante. Riguarda la nostra politica interna. Non potendosi sottrarre agli impegni internazionali, sembra che il Ministro degli Esteri voglia rassicurare i compagni di PRC, Comunisti Italiani e Verdi che non hanno mai nascosto le loro simpatie per il partito di Dio, allo scopo di ottenere un “sì” dal Parlamento ed evitare di dover agire come nel 1998, quando l’allora presidente del Consiglio (indovinate chi era?) avviò l’intervento in Kosovo senza il consenso del Parlamento. Un giochino molto pericoloso, un tentativo di salvare la propria poltrona a scapito del diritto a esistere di Israele, della popolazione libanese e della credibilità italiana.

Ni.Me.




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